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Visure Catastali e Ipotecarie | Assistenza Legale, Notarile, Fiscale
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Visure Catastali e Ipotecarie | Assistenza Legale, Notarile, Fiscale

Quota legittima in Italia: cosa è, come funziona e quando si può impugnare anche in caso di donazione

22/12/2025   Categoria:  Catasto e Conservatoria

In Italia, il tema della quota legittima è tra i più importanti e delicati nel diritto successorio. Spesso emerge in famiglia quando un testamento sembra “escludere” uno o più eredi, oppure quando un genitore decide di donare beni in vita a favore di alcuni figli, penalizzando altri.

Photo by Rod Long on Unsplash

Che cos’è la quota legittima?

La quota legittima è una parte dell’eredità che la legge riserva obbligatoriamente a determinati eredi, anche se il testatore ha disposto diversamente nel testamento.

In altre parole, non tutto può essere lasciato a chi si vuole: una parte deve andare necessariamente ai legittimari.

Chi sono i legittimari?

I principali eredi legittimari sono:

  • coniuge
  • figli (anche adottivi)
  • ascendenti (genitori) solo se non ci sono figli

Questi soggetti hanno diritto a una quota minima dell’eredità, chiamata appunto quota di legittima.

Quali sono le quote di legittima?

La legge prevede diverse quote a seconda della composizione della famiglia:

  • Coniuge + 1 figlio: quota legittima 50% (1/2)
  • Coniuge + più figli: quota legittima 1/3
  • Solo coniuge: quota legittima 1/2
  • Solo figli: quota legittima 2/3 (se più figli) o 1/2 (se un solo figlio)
  • Solo ascendenti (genitori): quota legittima 1/3

➡️ Se il testatore lascia meno di questa quota ai legittimari, la parte eccedente è nullo o annullabile e può essere richiesta in giudizio.

Impugnazione della successione: quando è possibile?

Quando la quota legittima è lesa, gli eredi possono impugnare la successione.

Ciò significa che possono chiedere al giudice di:

  • annullare disposizioni testamentarie che violano la quota legittima
  • ridurre le donazioni o i legati che superano la quota disponibile
  • ottenere la reintegrazione della loro quota

👉 L’impugnazione può avvenire anche quando il testatore ha fatto un testamento valido: la legge prevale sul testamento.

Impugnazione anche in caso di donazione: perché?

La legge italiana tutela la quota legittima anche rispetto alle donazioni fatte in vita.

Questo significa che se un genitore dona, ad esempio, una casa a un figlio, riducendo il patrimonio ereditario disponibile per gli altri, gli eredi lesi possono chiedere:

La riduzione della donazione

In pratica, il giudice può dichiarare che quella donazione va ridotta (in tutto o in parte) per garantire la quota legittima degli eredi.

Quando è possibile impugnare una donazione?

La donazione può essere impugnata quando:

  • riduce la quota legittima di altri eredi
  • è stata fatta a favore di un figlio o di un terzo, a scapito della quota legittima
  • è stata fatta in un momento in cui il donante era già consapevole della propria situazione familiare e patrimoniale

👉 La donazione non è “inalterabile”: se viola la quota legittima, può essere ridotta o annullata.

Visure catastali e conservatoria: come risalire a quote, atti e vecchi proprietari

Spesso, per capire se la quota legittima è stata lesa, è necessario conoscere con precisione il patrimonio del defunto al momento della morte e verificare eventuali donazioni o passaggi di proprietà.

A questo scopo, strumenti fondamentali sono:

Visure catastali

La visura catastale permette di ottenere informazioni su:

  • proprietari
  • quote di proprietà (es. 1/2, 1/4, ecc.)
  • dati catastali degli immobili (foglio, particella, subalterno)
  • eventuali cambi di intestazione

Questa visura è essenziale per capire:

  • quali beni facevano parte del patrimonio del de cuius
  • se vi sono immobili donati in vita
  • la reale consistenza del patrimonio ereditario

Estratto di atti registrati (Conservatoria)

La Conservatoria dei Registri Immobiliari consente di reperire:

  • atto di compravendita
  • atto di donazione
  • mutui
  • ipoteche
  • trascrizioni e volture
  • vecchi proprietari

Questa ricerca è utile per ricostruire:

  • il percorso di trasferimento di un immobile
  • se esistono donazioni non dichiarate
  • eventuali irregolarità o trasferimenti sospetti

Perché queste verifiche sono importanti?

Perché l’impugnazione della quota legittima non si basa su “sentito dire”, ma su dati concreti.

Un esempio tipico:

  • un genitore dona una casa a un figlio
  • al momento della morte, il patrimonio residuo non garantisce la quota legittima agli altri figli
  • gli eredi lesi possono chiedere la riduzione della donazione
  • ma per farlo serve ricostruire con precisione:
  • quando è stata fatta la donazione
  • quale valore aveva l’immobile
  • quali altri beni erano presenti nel patrimonio
  • se ci sono ulteriori atti a carico del defunto

Conclusione

La quota legittima è un diritto tutelato dalla legge italiana: non può essere eliminata con un testamento o con una donazione.

Se un erede risulta leso, ha la possibilità di impugnare la successione o chiedere la riduzione delle donazioni.

Per agire in modo efficace, è fondamentale utilizzare strumenti come:

  • visure catastali
  • estrazione atti registrati in conservatoria

che consentono di ricostruire il patrimonio, le quote e la storia dei trasferimenti immobiliari.

Tag: eredità  testamento 

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